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10月10日 Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non asco lta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.
P. Neruda Da quanto tempo non aggiorno questo Blog! Eppure tempo fa avevo postato una poesia, ma vedo che non è aggiunta...avrò sbagliato qualcosa... Stamani navigando qua e la, sono capitato su un giornale online, di Maurizio Blondet, che si occupa della questione 11 Settembre ecc... però sono capitato per caso su un uo commento ad un passo del vangelo su Divorzio e Bambini...mi ha quasi commosso...
" Nel Vangelo di domenica, sorpresa, la scoperta che Gesù era integralista. E' l'episodio di Marco (10,2-16) in cui i farisei Lo interrogano sul divorzio. Dicono: « Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla», la moglie. Si rifanno a Mosè, il legislatore: un saldo punto d''appoggio. Ma Gesù replica: « Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma». E si rifà a una legge più antica: « All'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina… sicchè non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto». I farisei dunque qui fanno la figura di novatori. Generalmente, è Gesù che appare un novatore, ciò che i farisei « tradizionalisti» non mancano di fargli notare: mangia coi pubblicani, si fa toccare da prostitute, è alquanto indifferente alle norme di purità rituale, non gl'importa granchè dei cibi proibiti e « impuri» (« Non ciò che entra dalla bocca fa impuro l'uomo, ma ciò che ne esce»). Stavolta però, sul tema così scottante del rapporto fra uomo e donna, Gesù supera tutti in tradizionalismo. Si rifà ad una legge assai più antica di Mose, e la cita parola per parola. E' il passo del Genesi, 2-24, il racconto della nascita di Eva. « Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne». La legge di Mosè viene molti secoli dopo; quella che Gesù cita risale « all'inizio della creazione». Insomma, un ultra-tradizionalista.
Un integrismo sorprendentemente intransigente, in uno che non pare intransigente sull'obbligo di lavarsi le mani prima di pranzo o di rispettare il sabato («Il sabato è per l'uomo, non l'uomo per il sabato»). I discepoli sono allarmati da questa durezza sulla indissolubilità. Ci sarà un momento in cui Pietro stesso dirà: se le cose sono così, allora non conviene sposarsi. Stavolta, «Rientrati in casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento». Chissà, magari in privato, in sede riservata, Gesù avrebbe precisato, ossia limitato e addolcito questa sua intransigenza (i testi gnostici, falsi, sostengono che Gesù, esotericamente, parlava di sesso in altro modo che in pubblico). Macchè. In privato è ancora più duro, integralista. «Ed egli disse: chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro commette adulterio». Fa impressione anche a ciascuno di noi questa durezza. Ed anche a buoni sacerdoti e vescovi, a cui i divorziati si rivolgono con vera angoscia, chiedendo di poter ricevere l'Eucarestia. E' duro respingerli, è spietato; bisognerebbe addolcire, limitare…
Subito dopo c'è, in Marco, l'episodio del bambini. Gesù ha appena finito di dire: «…commette adulterio», ed ecco la scena. «Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: 'Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso'. E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva». Per chi conosce un po' la letteratura del mondo classico, di quello stesso secolo in cui Gesù fu tra noi, non finisce mai di stupirsi della vivacità immediata del Vangelo. Nemmeno i migliori scrittori, Giulio Cesare, Cicerone, gli ellenisti, sono così vivaci e spontanei: filtrano sempre i loro racconti con l'oratoria, gli artifici letterari. Qui, in Marco, non c'è nessun filtro: non pare nemmeno uno scritto ma una fotografia, anzi un video. Si vede la calca in quella società dove non c'era privatezza, dove anche «in casa» c'era sempre un viavai di gente che si affollava, che voleva toccare, vedere, portare i bambini «perché li accarezzasse»; un vocio, un gridare e sgridare, pianti e strilli perché i bambini, si sa, fanno una confusione terribile. Nessun tentativo di mediazione, né di fare bella figura, né di presentare la scena e i personaggi «con arte», come la si intendeva allora. Nel video, vediamo i discepoli che «sgridano» i bambini: stavano parlando col Maestro di una cosa importante per loro adulti, e sono stati interrotti dalla confusione, strilli, spinte di genitori. Non c'è modo di parlare con calma di sesso, nozze, adulterio. Troppi bambini.
Fra l'altro, negli altri testi dell'epoca, i bambini non appaiono praticamente mai. Non contavano molto, non avevano funzione pubblica e potere sociale alcuno; la metà poi moriva nei primi anni o mesi, non ci si poteva nemmeno affezionare. Certo, qualche lapide e tomba romana - una piccina sepolta con la sua bambola, una scritta di una madre addolorata - suggeriscono molto della intimità reale degli uomini, quella di sempre, che conosciamo anche noi. Ma per il resto, scarse sono le immagini pubbliche di bambini. Ci sono magari dei puttini che reggono festoni di fogliame, in certi affreschi: fregi, immagini retoriche. Solo qui nel Vangelo ci sono bambini veri: non angioletti, ma mocciosi urlanti e impiccioni, sfrontati da far perdere le staffe, che viene naturale sgridare. Ma Cristo s'indigna addirittura. E fulmina i discepoli con la frase profonda, terribile: «In verità vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come un bambino non entrerà in esso». Dice che bisogna imparare dai bambini - inaudito nel mondo antico. E in fretta, sul serio, altrimenti non si entra nel Regno. Che cosa vuol dire? Nell'omelia, il sacerdote (ho già detto che nella mia parrocchia, a Niguarda, ci sono dei buoni preti?) ci dà un aiuto. «Un bambino», dice, «E' anzitutto uno che si fida. Che si affida completamente. Perché un bambino è povero, il più povero degli esseri umani. Non ha niente, non è niente di suo: si aspetta tutto da papà e mamma. E ne è sicuro». Bravo prete.
Ci ha fatto capire perché Gesù, che perdona peccatrici ed adultere, è così «integralista» sul matrimonio. Per i bambini. Non li si può abbandonare per seguire un altro uomo, un'altra donna. E' tradire la loro fiducia cieca e totale. Hanno bisogno di noi: e precisamente di «noi-due», non uno solo, e l'altro il giovedì e la domenica, come ha prescritto il giudice.
Anni fa, colsi un brandello di conversazione per la strada fra un papà e un ragazzetto sui dieci, dodici anni. Dalle parti della cattedrale di sant'Ambrogio. Padre giovane, entrambi ben vestiti, evidentemente agiati. Il bambino stava dicendo: «Papà, quando torni a casa?». Ma era lo sguardo del ragazzetto che contava: il dolore ansioso, terribile con cui chiedeva. Io non ho la telecamera di Marco evangelista, capace di riprendere la realtà così com'è, senza filtri; nessuno ce l'ha, nemmeno i più grandi scrittori contemporanei. Così, non riesco a dirvi quello sguardo di bambino di separati: il dolore profondissimo, il rimprovero che non osava esprimere, perché uno così «povero» non può nemmeno rimproverare chi lo ha tradito, ne ha bisogno. Anzi lo ama. Il padre gli disse qualcosa, non ricordo: qualcosa di ragionevole, papà e mamma hanno deciso così… Ma un ragazzino di 10 anni o 12 non può capire. Sa solo che papà è andato via di casa, e che forse è colpa sua, in parte.
Per quanto dicano la società, i rotocalchi e le statistiche, che la separazione è «normale», un bambino sa che non è «normale». Sa che è una malattia, una sciagura spaventosa che gli è capitata addosso; proprio a lui che prima era così sicuro di mamma e papà, ed ora è abbandonato. Li rimprovera e se ne rimprovera, se ne fa una colpa. Un bambino convinto di poter sempre chiedere aiuto a papà e mamma, scopre che sulla sua sciagura, proprio a loro - i soli che possono aiutarlo - non può chiedere aiuto. Come volete che l'accetti? Ci pensa continuamente, con dolore, impotente. Fosse potente come Harry Potter, farebbe tornare insieme papà e mamma; ma non può, è povero della povertà dei bambini, e quella povertà dei bambini di separati, che nessuna elemosina può aiutare, e che nessun altro può consolare, solo papà e mamma. I suoi. Proprio loro e nessun altro. Ora, per favore, nessuno fra quelli che mi leggono - molti dei quali sono separati o divorziati - si senta in colpa e in angoscia per queste righe. Non faccio la morale. Sono colpevole quanto voi, nessuno può scagliare la prima pietra - e lo sappiamo bene.[...]"
(per chi volesse continuare http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1481¶metro=%20%20politica)
Pace a tutti!;-) 8月11日 CITO da Luogocomune.net, in relazione agli avvenimenti di questi giorni...no comment.
"Plot foiled, "piano sventato", è la nuova formula di "allarme rosso" a cui sono costretti a ricorrere ormai da tempo le amministrazioni dei gemelli da conquista, Bush e Blair, per tenere comunque alta nella popolazione la tensione per il "terrorismo".
Un mesetto fa erano stati gli astuti ragazzi dell'FBI a "sventare un piano" per abbattere la Sears Tower di Chicago, da parte di un gruppetto di improbabili "terroristi islamici" di Miami, il cui capo aveva il leggerissimo difetto di essere assolutamente identico a Zacharias Massaoui. Sarebbe quasi stato divertente lasciarlo libero, per vedere quante volte riusciva - con quella faccia - a farsi arrestare da solo, andando in macchina da Miami a Chicago, senza aver fatto assolutamente nulla.
Per non essere da meno, ieri i colleghi britannici hanno "sventato" un piano che prevedeva addirittura - udite udite! - di abbattere in volo un aereo di linea ...
... fra l'Inghilterra e gli Stati Uniti! Beh, diciamo che la fantasia non abbonda nè dalle parti di Langley nè da quelle di Scotland Yard. O forse, ancora più tristemente, lo sceneggiatore è sempre lo stesso.
In un modo o nell'altro, ci sono in questo momento a Heathrow migliaia di passeggeri sconvolti e allibiti, ai quali improvvisamente, da un minuto al'altro, è stato comunicato che non si può più viaggiare con il bagaglio a mano. Nulla, nemmeno la più piccola borsetta, o il più innocente borsello, potranno accompagnare il passeggero a bordo dell'aereo su cui intendeva imbarcarsi. Tutto dovrà passare attraverso i canali del bagaglio vero e proprio, per essere riconsegnato al legittimo proprietario solo dopo l'arrivo. Ma chi se la sente di abbandonare nelle mani di ignoti - sia in partenza che in arrivo - il proprio laptop, la propria videocamera, o anche soltanto la 24ore piena di documenti importanti?
Eppure la nuova regola, ovvia conseguenza dell'attentato appena "sventato", è rigidissima: si potranno portare a bordo soltanto portafogli personali di dimensione tascabile (formato carta di credito), medicinali accompagnati da valida ricetta, e persino gli occhiali da vista dovranno viaggiare senza astuccio. Mentre le madri che portano dei lattanti, dovranno assaggiare davanti al funzionario aeroportuale l'eventuale contenuto del biberon, prima di potersi imbarcare.
Siamo, cioè, alle comiche pure.
Ma sono comiche troppi tristi per mettersi a ridere, poichè stiamo assistendo alla totale debacle di una intera società, che non riesce più a vedere la totale assurdità di tali misure, da cui dovrebbe immediatamente dedurre - se non ci fosse già arrivata per altre vie - la totale infondatezza delle motivazioni che le avrebbero imposte.
Cosa succederebbe infatti se un domani leggessimo sul giornale che il Londra - Los Angeles è stato dirottato dopo che al pilota è stata tagliata la gola con una carta di credito, il co-pilota è stato accecato con la stanghetta degli occhiali da vista, mentre un altro terrorista teneva in mano 80 pillole di Nembuthal, minacciando di farsi esplodere sfregandole l'una contro l'altra? Chi è a quel punto che gli chiede "ma scusi, allora ricetta era falsa?"
Anche perchè nel frattempo la madre del poppante ha sciolto altre pillole strane nel "latte innocente", e ora si aggira per la classe turistica brandendo un biberon da cui escono fiamme lunghe mezzo metro.
Lo vedete, che volendo non c'è modo di fermare nessuno comunque? E non è quindi ovvio che la cosa debba a sua volta essere solo una montatura colossale - l'ennesima - per distrarci, incantarci, e tenerci ancora un pò con il fiato sospeso, ma soprattutto con gli occhi rivolti nella direzione sbagliata?
Sarà un caso infatti, ma mentre tutto questo accade, Israele zitto zitto si è preso l'intera città di Maryajoun, nel Libano meridionale."
8月6日
If I could I'd protect you from the sadness in your eyes Give you courage in a world of compromise Yes, I would
If I could I would teach you all the things I've never learned And I'd help you cross the bridges that I've burned Yes, I would
If I could I would try to shield your innocence from time But the part of life I gave you isn't mine I've watched you grow So I could let you go
If I could I would help you make it through the hungry years But I know that I can never cry your tears But I would If I could
If I live In a time and place where you don't want to be You don't have to walk along this road with me My yesterday Won't have to be your way
If I knew I'd have tried to change the world I brought to you to And there isn't very much that I can do But I would If I could... oh baby... mummy wants to protect you and help my baby through the hungry years it's part of me and if you ever... ever need sad shoulder to cry on I'm just someone to talk to I'll be there... I'll be there I didn't change your world but I would If I Could!
6月27日 Dovevo assolutamente trovare il tempo per parlare di questo fatto abbastanza inquietante e quanto mai attuale:
mai sentito parlare di CHEMTRAILS?
In italiano è tradotto scie chimiche.
---Ormai quasi tutti i giorni, volgendo lo sguardo al cielo non è raro osservare strane scie bianche che assomigliano lontanamente a quelle di normali aerei di linea.
Molto spesso queste scie si intersecano tra loro, formando reticolati di varie dimensioni che pian piano si trasformano in ammassi nebulosi che lentamente ricoprono i nostri cieli. Lo spettacolo potrebbe sembrare molto suggestivo all'osservatore ignaro di quello che sta accadendo sulla propria testa, soprattutto durante un tramonto, quando le sostanze contenute nelle scie creano variopinti riflessi dei raggi solari. Ma il punto è che le scie rilasciate da questi aerei, non ancora identificati, contengono sostanze nocive all'uomo e, soprattutto, non sono ancora chiari i motivi per cui queste operazioni vengono effettuate. In altri paesi, come il Canada, molte persone si sono già mobilitate e hanno scoperto l'implicazione dei militari americani dietro questo progetto.---
Chiedo ai prevenuti di informarsi prima di esprimere commenti. Lo so che sa di fantascienza, è la stessa cosa che ho pensato anch'io all'inizio, ma se ci si informa soprattutto in internet, qua e la le informazioni vengono fuori. E poi si può constatare coi propri occhi, non sono scie normali, sono piu grandi e restano a lungo impresse nel cielo espandendosi. Sempre su quel sito si trovano foto e una ricca documentazione..
Ora, nessuno è certo sul perchè di questo fenomeno, l'unica sicurezza è che non fa bene all'uomo. Il tutto sembrerebbe essere legato ad un progetto chiamato HAARP, di cui gli americani hanno ammesso l'esistenza, che punterebbe al controllo del clima terrestre...(per quali fini secondo voi...?).
Comunque ci sono state anche varie interrogazioni parlamentarie qui in italia, alcuni politici si sono esposti chiedendo chiarimenti in merito, ma nessuno ha fornito loro alcuna risposta...
Io non ci sto a farmi prendere in giro, voi?
L'obiettivo è fare campagna di informazione, creando consapevolezza nella gente, affinchè ci dicano i governi che ccosa stanno facendo.
Alla prossima.. 6月13日 Giovedì 15 Giugno 2006 - - - > Maxi Esame di Filologia Germanica <- - - - -
Aiutooooo!Si salvi chi puòòòò! Troppa roba tropap!Ma devo mantenere la calma...sisi...sarà piu veloce di una punturina Pic!
Infatti invece di star a studiare passo il tempo in sala pc...no no ma il mio dovere l'ho già fatto..
Chiunque avesse fatto esami di filologia Germanica e passasse di qua...LASCIASSE la sua impressione (metodo per costruire le frasi all'iper condizionale-congiuntivato!)
Besos 6月4日
In questi giorni sono venuto a conoscenza di una serie di cose scandalose, che mi hanno veramente segato le gambe..il mio umore ne risente ancora, ed è perchè non rieco a essere indifferente.. Quando scopri che la realtà a volte è ancora peggio di come la immaginavi, ti crolla discretamente il mondo addosso... Non mi riesco a capacitare.
Molti hanno sentito parlare di "Complotto 11 Settembre":
In pratica il governo americano avrebbe costruito una messa in scena colossale, per giustificarsi tutto quello che aveva intenzione di afre, e che ancora sta facendo...
LO SO, al primo impatto chiungue ne senta parlare sorride amaramente, e accantona subito l'ipotesi...però, poi magari ci si inizia ad informare, si leggono documenti, domande rivolte al governo dai familiari delle vittime che non hanno mai avuto risposta...e si inizia a vedere che la versione ufficiale dei fatti non è poi molto chiare, anzi per niente. CI sono un sacco di documenti che mettono in rilievo "incongruenze", fatti "inspiegabili"...
Perchè il governo non vuole rispondere alle domande scomode dei familiari delle vittime? I maggiori capi d'accusa sono:
1- il cielo di quella zona è uno dei piu protetti del mondo..come mai non sono riusciti a fermare 4 aerei dirottati?
2- molti esperti sostengono che le torri non sono crollate per colpa degli aerei...sembrava invece ci fossero cariche esplosive all'interno..
3- sul pentagono nessuno ha mai voluto dire la verità. Come ha fatto un aereo passegeri enorme, a schiantarsi nel muro del pentagono facendo un buco di appena 3 m di diametro, e non lasciarerottami?
4- perchè il giorno dopo gli attentati nessuno poteva prendere aerei, e la famiglia Bin Laden invece è riuscita a volarsene via dagli stati uniti cosi facilmente?
E si potrebbe continuare..la documentazione è tanta, e i dibattiti aumentano in questo periodo..la maggior parte di chi sente questa tesi se la ride e prende per imbecille quello che la propone....ma ci sono fior di storici e di intellettuali che la pensano cosi. Io non so a cosa credere, ma seguedo questa teoria tutto mi torna (un pò) più chiaro..che dire? La verità difficilmente si saprà a breve..ma mi raccapriccia il fatto che i parenti delle persone morte in quel giorno non abbiamo mai ricevuto risposte precise sulle responsabilità di quel giorno. Per non parlare su quello che si è scatenato in seguito...
Non so che dire..però voglio invitare tutti ad informarsi, per non farsi prendere in giro. Informarsi e non prendere tutto quello che ci viene detto ad occhi chiusi. A buon pro.
Una buona documentazione si trova su:
www.luogocomune.net
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=1927
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